THE NEON DEMON di Nicolas Winding Refn

neondemonHa ragione Refn quando afferma “io vengo dal futuro e faccio film per il futuro”. Questa dichiarazione, da sola, è sufficiente a descrivere The Neon Demon, un film che è un cristallo sfaccettato, scheggia tagliente, impossibile da toccare senza ferirci e sanguinare. E qui si parla di sanguinare anche da un punto di vista critico, dal momento che The Neon Demon è un film che ha messo in crisi la critica “pigra” (ovvero la maggioranza), acquiescente ad un approccio trito e ripetitivo: esposizione della trama, esplicitazione del messaggio, giudizio estetico/contenutistico. Chiaramente i recensori seriali non sanno come afferrare l’oggetto-Neon Demon: un film senza trama, privo di rassicuranti coordinate spazio-temporali, e senza una decifrabile ideologia che lo sottenda.
The Neon Demon non è un film per spettatori “vecchi”, si tratti di pubblico comune quanto specializzato. E’ un film che irride qualsiasi aspettativa; in un’epoca in cui il controllo è la necessità più diffusa e trasversale, Refn crea un film che non soggiace a interpretazioni o identificazioni di poetiche. Che film è, The Neon Demon? A quale ispirazione appartiene? E’ più Drive o più Only God Forgives? Queste alcune delle domande più frequenti sollevate dal film, da cui emerge l’analfabetismo cinematografico con il quale gli spettatori ne hanno affrontato la visione.

L’unico vero approccio consentito è l’abbandono: abbandono alle immagini ma anche abbandono come “perdita” di vecchie matrici critiche e schemi narrativi consunti. Il film di Refn, le cui immagini sono di una bellezza soggiogante, descrive la realtà che ci circonda e lo fa con immagini-simbolo, dall’estetica talmente pura e violenta da avere valore di illuminazione, epifania. Refn non racconta attraverso una trama, ma immette tutto nell’inquadratura: un viso, la luce che ne disegna i contorni, le rette che attraversano l’inquadratura, l’esplosione del colore. Su quel viso si disegna un’espressione talora in contrasto con il contesto luministico e coloristico: angoscia che irrompe su un quadro pastello, o, al contrario, un sorriso che nasce su un bianco clinico ed asettico.
Si tratta, nel cinema di Refn, di immagini ipertestuali, disseminate di informazioni simboliche: le porte, gli specchi, gli accessi; ma anche il buio, le ombre, le geometrie luministiche; fino al surrealismo onirico di apparizioni quali il puma, il coltello, e più di tutte, la luna.

La singola immagine precede la consequenzialità delle inquadrature; e difatti, anche quando Refn organizza il flusso narrativo, disattende le aspettative dello spettatore privandolo di qualsiasi corrispondenza con il suo “cinema mentale”, ovvero quel “film” immaginario con cui si anticipa o interpreta ciò che vediamo sullo schermo: se nella scena del party ci si aspettava di vedere una sala affollata, Refn invece risolve con poche inquadrature di nero/luce e di un corpo legato, alternati allo sguardo pieno di meraviglia della protagonista Jesse; analogamente, nella scena della sfilata di moda, non vediamo mai né gli spazi, né la passerella o il pubblico: eppure è una scena cardine, un “passaggio”, per Jesse, da uno stato all’altro. Refn preferisce rappresentare questa trasformazione in forme poetiche e incantatorie: siamo dalle parti delle Songs of Innocence and of Experience di Blake, mentre il demoniaco pervade lo schermo in ogni sua parte.

Non è, The Neon Demon, un film “sulla donna” ma un film che passa attraverso la donna per rappresentare l’ossessione contemporanea per la bellezza, e le sue derive perverse. Di tale ossessione, la donna è vittima e carnefice al tempo stesso: ne ha gli strumenti per decifrarla, ma non sempre riesce a possederla. Nella bellezza, così com’è intesa dalla contemporaneità, è presente un germe d’orrore pronto ad esplodere e divorare. E Refn ha registrato questo sentimento del tempo, con tutta la luce possibile.

Annunci

7 thoughts on “THE NEON DEMON di Nicolas Winding Refn

  1. Pingback: ANIMALI NOTTURNI di Tom Ford | Frammenti di cinema - di Marcella Leonardi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...